Sono ormai quasi 8 anni che ho a che fare con la teoria del vaccino orale antipolio, la controversa teoria sull'origine dell'AIDS che propone che il passaggio del progenitore del virus HIV dalle scimmie all'uomo sia avvenuto attraverso vaccini antipolio, in particolare quelli sperimentati nel Congo Belga alla fine degli anni '50.
Centinaia di persone mi hanno scritto, dopo aver visto lo spettacolo a teatro o in video, chiedendomi materiale o spiegazioni, oppure semplicemente per complimentarsi. Di questi contatti, in molti mi hanno segnalato la teoria di Peter Duesberg o una delle sue variazioni:
- l'AIDS non esiste
- l'HIV non esiste
- l'HIV esiste, ma è innocuo
Se non Peter Duesberg (Wikipedia in inglese), viene citato il premio Nobel per la chimica Kary Mullis (Wikipedia in inglese) oppure il gruppo di Perth (Eleni Papadopulos-Eleopulos in Wikipedia in inglese) o altri ancora. In generale queste teorie concludono che dietro l'AIDS ci sia un grande complotto: per fini commerciali oppure per far del male a qualcuno (ad esempio le popolazioni dei paesi in via di sviluppo).
Nel mio spettacolo non ne parlo. Perché?
Giustamente in molti si sono chiesti se fossi a conoscenza di queste posizioni. Alcuni mi hanno anche chiesto di farne uno spettacolo e si sono resi disponibili a fornirmi materiale sul tema.
L'unica ragione per cui non viene citata nel mio spettacolo è una questione di focus: raccontare la storia della teoria del vaccino orale antipolio in poco più di un'ora e mezza è un'impresa e anche così ho dovuto sacrificare alcuni aspetti. La prima versione dello spettacolo durava due ore e mezza ed era da molti considerata troppo pesante e complessa.
La mia ricerca si è estesa a moltissimi campi ed ognuno di questi sarebbe potuto diventare un ulteriore spettacolo: il colonialismo belga in Africa, le sperimentazioni mediche e scientifiche su persone ignare, la controversia Gallo-Montagnier sull'identificazione del virus HIV, l'analisi dei primi casi di HIV e AIDS, la storia dei primi anni dell'epidemia, le politiche di prevenzione, la lotta alla poliomielite negli anni Cinquanta, la vita di Hilary Koprowski, la controversia scientifica dal punto di vista della sociologia della scienza, la soppressione di dissenso. Anche le tesi di Duesberg sarebbero potute essere un argomento.
Ho affrontato anche la questione del virus "inventato" e sì, mi sono fatto la mia idea. Eppure non ho approfondito l'argomento così come ho fatto con la teoria del vaccino orale antipolio. Su che cosa baso dunque la mia opinione?
Come veniamo convinti da una teoria?
In ogni controversia costruiamo la nostra opinione basandoci su lavori o testi scritti da altri (articoli, libri, post, documentari...) oppure ci basiamo su testimonianze dirette, fonti e documenti originali. Nel primo caso ci affidiamo alla narrativa di qualcuno, o mettiamo insieme brandelli di narrative altrui. Nel secondo caso siamo noi a costruire una narrativa. Ma come "veniamo convinti" da un punto di vista?
Per prima cosa, pretendiamo che la storia che ci viene raccontata sia perlomeno coerente. Ma anche le storie di finzione sono coerenti. Per questo cerchiamo di capire se i fatti e i riferimenti esposti corrispondano alla "realtà" dei fatti. E qui sorgono già i primi problemi, perché spesso non si ha la possibilità di controllare ogni singolo dato. Ad esempio non tutti posseggono un laboratorio personale di microbiologia e nessuno ha la macchina del tempo per poter "riguardare" degli eventi successi nel passato. Tutti noi, inoltre, sappiamo che i documenti possono essere falsificati, così come pure le fotografie e i video.
Per ovviare a questo problema, quello che facciamo è... basarci sulla credibilità di chi ci racconta la storia. In campo medico, ad esempio, molti si fidano ciecamente di qualsiasi cosa il medico dica, mentre altri diffidano di ogni sua affermazione.
La credibilità o la sfiducia verso qualcuno dipende dal nostro vissuto, dalle persone che abbiamo conosciuto e apprezzato o meno, dalle altre "narrative" che abbiamo considerato valide o scadenti. In fondo questi non sono altro che pregiudizi a cui semplicemente non possiamo sfuggire.
Perché ritengo queste teorie deboli e forse anche pericolose
Nei tre anni e mezzo di ricerca ho letto centinaia di articoli, decine di libri, mi sono confrontato con decine di esperti, ho conosciuto medici, infermieri, assistenti sociali, volontari che mi hanno raccontato il loro impatto con i malati negli anni '80.
Ho letto molto sull'epidemia nei paesi in via di sviluppo e ho avuto la fortuna di poter sentire l'esperienza diretta di persone che in quegli anni erano in Africa centrale (fra tutti, Edward Hooper). Ho conosciuto (o mi è stato riferito di) alcune persone sieropositive, della loro quotidianità, delle loro speranze e delle loro preoccupazioni (di AIDS non si muore quasi più, ma si è costretti a convivere con precauzioni e farmaci).
Ma ho letto anche i testi di Duesberg, Mullis, Papadopulos-Eleopulos e molti altri. In alcuni casi li ho trovati incoerenti, in altri estremamente faziosi e selettivi. A volte questi autori si spingono ad affermare che moltissimi ricercatori siano in malafede: ma in un mondo scientifico in cui è così "normale" la malafede, perché dovrei considerare loro i paladini della verità?
Queste teorie non solo mi sembrano deboli, ma addirittura pericolose perché possono effettivamente vanificare i messaggi di prevenzione e indurre una sottovalutazione dei rischi. Inoltre possono indurre le persone sieropositive a non intraprendere delle cure adeguate ed efficaci.
Ciò nonostante credo che sia inaccettabile censurare queste posizioni. D'altra parte, se provate a fare una ricerca in internet con le parole chiave "AIDS", "truffa", "complotto" o "affare", non credo proprio che la censura stia giocando un ruolo determinante su questo tema. Ho conosciuto molte persone che hanno sentito parlare delle teorie "alternative" prima di quelle "ufficiali".
Questione di scelte
Ma mi fermo qui. Come ho già detto sopra, non voglio convincere nessuno, volevo solamente esprimere il mio punto di vista sulla questione. Per questo non mi sono preso il tempo per andare a ritrovare le singole fonti per motivare la mia narrativa. Ci vuole tempo, pazienza e precisione per raccontare un punto di vista articolato e io non sono né l'eroe dei complotti né il guru dell'AIDS. Ho, come tutti, tempo limitato per sviluppare delle ricerche in modo indipendente.
Al momento sono interessato ad affrontare altri temi, in particolare legati alla problematiche della proprietà intellettuale. Sul tema dell'origine dell'AIDS ho condotto una mia ricerca e sono arrivato alle mie conclusioni. In ogni caso credo che ognuno abbia la responsabilità di chiedersi quanto abbia davvero approfondito un argomento, prima di dichiararsi sicuro di una posizione.













Solo Video
hai paura de dire la verita cioè ,fai piu bella figura a
a questo punto stai esito che è meglior.
hai provato a metere in discusione
Duesberg,GRUPPO DI Perth.non sei neutrale como vuoi far pensare.
nao escrevo bem o Italiano. se sei um vero escritor
devereste ser mais inteligente de mim que nao faço parte
dei grande.
sono venuto anche io a conoscenza di questi argomenti
e non ho potuto fare a meno, come biologo, di approfondirli. Per quanto entusiasmanti siano le teorie del Dott. Kary Mullis (che stimo moltissimo come professionista), e per quanto inizialmente potessero essere valide, sono state in seguito smentite da successive ricerche che hanno portato a nuovi farmaci antiretrovirali: essi sono srecificamente diretti contro proteine soecifiche di HIV, e pare che non solo riducano il numero di virus nel sangue, ma riducono anche i sintomi aiutando il sistema immunitario a riprendersi, quindi dimostrano che è l'HIV la causa dell'AIDS.
Per quanto riguarda, invece, le teorie da lei raccontate nel suo spettacolo, non solo io, ma anche coli che mi ha insegnato (quasi) tutto quello che so sulla microbiologia è concorde con me nel ritenerle plausibili. È sconcertante e incredibile, sì, ma possibile. Confido che qualcuno un giorno abbia la coscieza di finanziare ulteriori ricerche in merito. La ringrazio per quello che fa informando la gente che, rimanendo nell'ignoranza, ci perde sempre.
Duesberg
Se cade l'ipotesi AIDS-HIV perde di significato il tuo spettacolo. E' solo per questo che non credi alle teorie di Duesberg. Io sono un Chimico, mi sono informato, ho parlato con molti medici, ho letto molto e tutto quadra molto bene. Complotto? I soldi e il potere fanno fare cose impensabili a persone insospettabili. La mia personale opinione è che l'HIV sia un virus opportunista che si impossessa di molte persone che hanno un sistema immunitario debilitato, ma debilitato per motivi diversi dal virus ovvero, droga, sesso a rischio di infezioni (anale non protetto) promiscuo (decide o centinaia di partner diversi) o malnutrizione (africa subsahariana). L'aids esiste ma la sua origine molto probabilmente non è quella che comunemente viene descritta. E' stata spesa una quantità di soldi come mai prima per una malattia nella direzione sbagliata e per arrivare a quasi niente.
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