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		<title>Cantiere - Contributi utente [it]</title>
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		<updated>2026-05-14T21:22:53Z</updated>
		<subtitle>Contributi utente</subtitle>
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		<id>http://biasco.ch/wiki/index.php?title=Discussione:Cassonetti_differenziati&amp;diff=767</id>
		<title>Discussione:Cassonetti differenziati</title>
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				<updated>2008-07-15T17:28:23Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giancarlo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Come forse prevedibile, dopo aver approfondito il testo, ritorno sui miei passi e condivido la scelta di esporre nel primo episodio la differenziazione dei rifiuti. Aggiungerei però i motivi del perché, in modo molto conciso. --[[User:Christian|Christian]] ([[User talk:Christian|discussione]]) 00:04, 12 lug 2008 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema dei tappi dei contenitori di vetro non esiste perchè (nella maggior parte dei casi) sono in metallo (birra, vasetti dei sott'olio, ecc. e soprattutto perchè metallo tipo tappi e vetro finiscono nella stessa campana.--[[User:Giancarlo|Giancarlo]] ([[User talk:Giancarlo|discussione]]) 19:10, 15 lug 2008 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Capisco il senso complessivo dell'intervento ma francamente mi sfuggono alcuni passaggi. Rileggilo e vaglia i nessi logici. I riquadri contengono domande retoriche o domande per noi? La scaletta va rivista, mi sa. Lasciamo in fondo, dopo il secco, tutti  i rifiuti che maneggiamo molto di rado (olii, vernici e smalti, vestiti vecchi); potremmo pensare a un finto finale nel video dopo il secco: una ripresa per i rifiuti 'rari'.--[[User:Giancarlo|Giancarlo]] ([[User talk:Giancarlo|discussione]]) 19:28, 15 lug 2008 (CEST)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giancarlo</name></author>	</entry>

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		<id>http://biasco.ch/wiki/index.php?title=Discussione:Cassonetti_differenziati&amp;diff=766</id>
		<title>Discussione:Cassonetti differenziati</title>
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				<updated>2008-07-15T17:10:43Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giancarlo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Come forse prevedibile, dopo aver approfondito il testo, ritorno sui miei passi e condivido la scelta di esporre nel primo episodio la differenziazione dei rifiuti. Aggiungerei però i motivi del perché, in modo molto conciso. --[[User:Christian|Christian]] ([[User talk:Christian|discussione]]) 00:04, 12 lug 2008 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema dei tappi dei contenitori di vetro non esiste perchè (nella maggior parte dei casi) sono in metallo (birra, vasetti dei sott'olio, ecc. e soprattutto perchè metallo tipo tappi e vetro finiscono nella stessa campana.--[[User:Giancarlo|Giancarlo]] ([[User talk:Giancarlo|discussione]]) 19:10, 15 lug 2008 (CEST)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giancarlo</name></author>	</entry>

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		<id>http://biasco.ch/wiki/index.php?title=Discussione:LaForzaDelRifiuto:Episodio_1/Variante_A&amp;diff=745</id>
		<title>Discussione:LaForzaDelRifiuto:Episodio 1/Variante A</title>
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				<updated>2008-07-10T19:25:48Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giancarlo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Chiunque tu sia, commenta (almeno) il finale della prima versione del primo episodio. Christian sostiene che sia un po' troppo aggressivo, poco in linea con i prodotti precedenti. Dite la vostra su wiki!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fine di questi lavori credo sia spiegare, far comprendere ciò che è apparentemente complesso. Dare un contributo all'emersione della verità e ancor meglio smascherare le bugie, che in italia a mio parere abbondano.&lt;br /&gt;
Chi capisce meglio il contesto, spontaneamente poi adatterà un comportamento più sostenibile e &amp;quot;Giusto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dico questo perchè, in un paio di punti, mi pare che  si passi un può al ruolo del giudice o dell'accusatore, più che a quello dell'informatore. Ma chi siamo noi per giudicare?I due punti sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Non dovete assolutamente versarvi olio o nascondervi grassi.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Se non avete la sensibilità per comprendere e misurare la fragilità dell’ambiente che vi circonda&amp;quot;   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste frasi rischiano di sembrare quasi accusatorie verso chi ascolta, a meno che non le si inserisca in un contesto ironico:&lt;br /&gt;
ad esempio Christian potrebbe apparire travestito da cittadino &amp;quot;menefreghista&amp;quot;, e nascondere robaccia in mezzo al compost.&lt;br /&gt;
A quel punto la frase &amp;quot;Non dovete assolutamente versarvi olio o nascondervi grassi&amp;quot; andrebbe anche bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque ringrazio chi si è sbattuto a stendere il copione che non mi sembra male. &lt;br /&gt;
--[[Speciale:Contributi/87.2.147.229|87.2.147.229]] 15:56, 29 giu 2008 (CEST)&lt;br /&gt;
Il parere sopra l'ho scritto io, dimenticando il login.--[[User:Romualdo Grillo|Romualdo Grillo]] ([[User talk:Romualdo Grillo|discussione]]) 16:00, 29 giu 2008 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risponderemo in modo più articolato in un altro momento. Siamo contenti che qualcuno comunque si faccia vivo in così breve tempo. Non condividiamo parte della critica, ma wiki può essere utile proprio per scoprire e modificare impostazioni e espressioni (più difficilmente una metodologia e un'idea). Mi spiego meglio: il testo è perfettibile, nella forma e nel messaggio. Fuori discussione. Probabilmente, poi, in alcuni passaggi non siamo stati abbastanza chiari sul senso dell'intervento. Tuttavia riteniamo che alcune cose vadano dette con una certa energia, perchè a nostro avviso (e possiamo sbagliarci, ma se ora ne siamo convinti con energia dobbiamo lottare per diffonderle) la situazione sul fronte ambientale è molto grave. Infatti, in questi termini abbiamo impostato il progetto (si veda introduzione).&lt;br /&gt;
Giudicare è una funzione dell'intelletto umano: importante è assumersi la responsabilità dei propri giudizi. Se versiamo olio esausto nel compost possiamo fare a meno di raccoglierlo, perchè non può essere utilizzato; per questo ci permettiamo di scrivere: &amp;quot;non farlo!&amp;quot;. Se poi discutendo con te e con gli altri emerge che sia più opportuno scrivere &amp;quot;per favore non fatelo&amp;quot; possiamo anche, alla fine, convenirne.&lt;br /&gt;
In conclusione, le informazioni nude e crude il pubblico le può trovare in mille modi; dalla nostra ci pare che almeno una parte se ne fotta. Chi è sensibile al problema non ha bisogno di noi e pertanto oltre ad informare, dovremmo sensibilizzare, scuotere, svegliare il dormiente.&lt;br /&gt;
A presto per un approfondimento a mente più lucida ed elastica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:La tua risposta mi sembra chiara lucida ed elastica. Ripensandoci, uno stile più aggressivo, o che esprime giudizi in modo più netto, può anche essere efficace. A me però sembra un taglio diverso rispetto a pezzi come &amp;quot;l'origine del male&amp;quot;.&lt;br /&gt;
:Io sono quì per due motivi:&lt;br /&gt;
:1)Ho apprezzato moltissimo i precedenti lavori di Biasco e del suo gruppo per cui ho molta fiducia in loro.&lt;br /&gt;
:2)Mi piace collaborare in modo aperto e vorrei sperimentare questa forma di collaborazione &amp;quot;Wiki&amp;quot;, non so bene come potrei essere utile uno dei vostri progetti e non credò potrò garantire una continuità nell'impegno. Comunque vorrei dare una mano. Non ho alcuna competenza come sceneggiatore o scrittore, ho una preparazione di tipo scientifico. &lt;br /&gt;
:Capisco che a differenza di Wikipedia, questo progetto ha sia una parte di informazioni &amp;quot;oggettive&amp;quot; sia una parte &amp;quot;Artistico Creativa&amp;quot;. Sugli aspetti creativi non avrebbe senso pretendere che i gusti di tutti coincidano, per cui, forse, la cosa migliore è esprimere il proprio giudizio estetico, ma non preoccuparsi troppo se ci sono pareri diversi.&lt;br /&gt;
:--[[User:Romualdo Grillo|Romualdo Grillo]] ([[User talk:Romualdo Grillo|discussione]]) 16:23, 2 lug 2008 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra matrimoni, ricongiungimenti familiari, l'ennesimo nuovo lavoro per guadagnare la pagnotta, nelle ultime 2 settimane il lavoro ha ristagnato. Come vedi anche noi non sappiamo ancora definire quantitativamente (e tantomeno qualitativamente) l'apporto del nostro impegno al progetto.&lt;br /&gt;
Concordo sulle questioni estetiche e sui susseguenti giudizi personali. Anche i videoblog sulla proprietà intellettuale avevano comunque un taglio artistico, che aveva diversi scopi tra cui non da ultimi quello di rendere più accattivante un tema che aveva passaggi didascalici, tecnici o pedanti e quello di aumentare il piacere nello sviluppare le puntate. Per i rifiuti seguiremo la stessa via.&lt;br /&gt;
Preparazione di tipo scientifico? Di preciso? Una mano è molto gradita.&lt;br /&gt;
Se la problematica ambientale ti interessa, potrebbe essere molto utile ad esempio un lavoro di vaglio che presto deve essere iniziato(noi aspettavamo di buttare giù anche il secondo episodio prima di iniziare). A tempo perso potresti verificare se alcune delle informazioni che abbiamo raccolto sono completamente attendibili. Capisco che non sia un compito entusiasmante, ma lo propongo unicamente perchè ancora non c'è una divisione strutturale del lavoro tra i vari attori e perchè ti chiedevi in che modo potevi essere utile. Se poi nel frattempo hai iniziato a occuparti di aspetti di altri progetti di Christian fa come se non avessi scritto niente. A presto.--[[User:Giancarlo|Giancarlo]] ([[User talk:Giancarlo|discussione]]) 21:25, 10 lug 2008 (CEST)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giancarlo</name></author>	</entry>

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		<id>http://biasco.ch/wiki/index.php?title=Discussione:LaForzaDelRifiuto:Episodio_1/Variante_A&amp;diff=706</id>
		<title>Discussione:LaForzaDelRifiuto:Episodio 1/Variante A</title>
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				<updated>2008-06-30T21:22:33Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giancarlo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Chiunque tu sia, commenta (almeno) il finale della prima versione del primo episodio. Christian sostiene che sia un po' troppo aggressivo, poco in linea con i prodotti precedenti. Dite la vostra su wiki!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fine di questi lavori credo sia spiegare, far comprendere ciò che è apparentemente complesso. Dare un contributo all'emersione della verità e ancor meglio smascherare le bugie, che in italia a mio parere abbondano.&lt;br /&gt;
Chi capisce meglio il contesto, spontaneamente poi adatterà un comportamento più sostenibile e &amp;quot;Giusto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dico questo perchè, in un paio di punti, mi pare che  si passi un può al ruolo del giudice o dell'accusatore, più che a quello dell'informatore. Ma chi siamo noi per giudicare?I due punti sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Non dovete assolutamente versarvi olio o nascondervi grassi.&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Se non avete la sensibilità per comprendere e misurare la fragilità dell’ambiente che vi circonda&amp;quot;   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste frasi rischiano di sembrare quasi accusatorie verso chi ascolta, a meno che non le si inserisca in un contesto ironico:&lt;br /&gt;
ad esempio Christian potrebbe apparire travestito da cittadino &amp;quot;menefreghista&amp;quot;, e nascondere robaccia in mezzo al compost.&lt;br /&gt;
A quel punto la frase &amp;quot;Non dovete assolutamente versarvi olio o nascondervi grassi&amp;quot; andrebbe anche bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque ringrazio chi si è sbattuto a stendere il copione che non mi sembra male. &lt;br /&gt;
--[[Speciale:Contributi/87.2.147.229|87.2.147.229]] 15:56, 29 giu 2008 (CEST)&lt;br /&gt;
Il parere sopra l'ho scritto io, dimenticando il login.--[[User:Romualdo Grillo|Romualdo Grillo]] ([[User talk:Romualdo Grillo|discussione]]) 16:00, 29 giu 2008 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risponderemo in modo più articolato in un altro momento. Siamo contenti che qualcuno comunque si faccia vivo in così breve tempo. Non condividiamo parte della critica, ma wiki può essere utile proprio per scoprire e modificare impostazioni e espressioni (più difficilmente una metodologia e un'idea). Mi spiego meglio: il testo è perfettibile, nella forma e nel messaggio. Fuori discussione. Probabilmente, poi, in alcuni passaggi non siamo stati abbastanza chiari sul senso dell'intervento. Tuttavia riteniamo che alcune cose vadano dette con una certa energia, perchè a nostro avviso (e possiamo sbagliarci, ma se ora ne siamo convinti con energia dobbiamo lottare per diffonderle) la situazione sul fronte ambientale è molto grave. Infatti, in questi termini abbiamo impostato il progetto (si veda introduzione).&lt;br /&gt;
Giudicare è una funzione dell'intelletto umano: importante è assumersi la responsabilità dei propri giudizi. Se versiamo olio esausto nel compost possiamo fare a meno di raccoglierlo, perchè non può essere utilizzato; per questo ci permettiamo di scrivere: &amp;quot;non farlo!&amp;quot;. Se poi discutendo con te e con gli altri emerge che sia più opportuno scrivere &amp;quot;per favore non fatelo&amp;quot; possiamo anche, alla fine, convenirne.&lt;br /&gt;
In conclusione, le informazioni nude e crude il pubblico le può trovare in mille modi; dalla nostra ci pare che almeno una parte se ne fotta. Chi è sensibile al problema non ha bisogno di noi e pertanto oltre ad informare, dovremmo sensibilizzare, scuotere, svegliare il dormiente.&lt;br /&gt;
A presto per un approfondimento a mente più lucida ed elastica.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giancarlo</name></author>	</entry>

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		<title>Discussione:LaForzaDelRifiuto:Episodio 1/Variante A</title>
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				<updated>2008-06-27T16:58:12Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giancarlo: Nuova pagina: Chiunque tu sia, commenta (almeno) il finale della prima versione del primo episodio. Christian sostiene che sia un po' troppo aggressivo, poco in linea con i prodotti precedenti. Dite...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Chiunque tu sia, commenta (almeno) il finale della prima versione del primo episodio. Christian sostiene che sia un po' troppo aggressivo, poco in linea con i prodotti precedenti. Dite la vostra su wiki!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giancarlo</name></author>	</entry>

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		<title>LaForzaDelRifiuto:Episodio 1/Variante A</title>
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				<updated>2008-06-27T16:33:33Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giancarlo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==CASSONETTI DIFFERENZIATI==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa prima puntata tentiamo di fornire qualche basilare definizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Innanzitutto, cos’è un rifiuto?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo tutti d’accordo nel considerare rifiuto tutto ciò che finisce nella pattumiera di casa. Beh, non è così semplice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Rifiuti sono tutte quelle sostanze o oggetti che risultano di scarto o avanzo alle più svariate attività umane” [Wikipedia].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Decreto lgs 22/97 all'art. 6 – Definizioni: qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A (elenco dei Codici Europei Rifiuto) di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia obbligo di disfarsi. [appare l'allegato A]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche quanto appena detto potrebbe sembrare un po’ troppo vago, ma il concetto stesso di rifiuto lo è.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad esempio, tutti noi consideriamo come rifiuti una tazzina da caffè frantumata o l’olio che abbiamo utilizzato per friggere le patatine. Ma possiamo definire rifiuto un vaso che conteneva la nostra pianta preferita che ormai si è seccata? L’oggetto in questione, anche se ora inutile, conserva intatte le funzioni per le quali è stato creato. Può essere d’impiccio, ma non è certo uno scarto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo noi va considerato rifiuto solo ciò che  veramente non può in alcun modo essere riutilizzato da chi lo possiede o da altri, ciò che non ha più o ha esaurito lo scopo per il quale è stato prodotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo proprio questo assunto, già ridurremmo il volume della nostra spazzatura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad ogni modo, se proprio vogliamo liberarci di oggetti e sostanze che a noi non servono proprio più e che ci sono d’intralcio è bene sapere che esiste la possibilità di sbarazzarsene in modo civile e appropriato, affinché non venga danneggiato ulteriormente l’ambiente e anzi addirittura qualcuno possa riutilizzare ciò che a noi non serve più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornando alle definizioni, tutti sappiamo che i rifiuti sono classificati e differenziati e che a ogni categoria di rifiuto corrisponde un diverso sistema di raccolta o di smaltimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quante volte, tuttavia, pur avendo la volontà di differenziare i rifiuti, abbiamo finito per ignoranza per destinarli nel cassonetto sbagliato?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo dai materiali più semplici da gestire e riconoscere:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IL VETRO&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Appare la foto del cassonetto del vetro che si trasforma in immagine digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una bottiglia di vetro impiega 4.000 anni, giorno più giorno meno, per biodegradarsi, mentre può essere riciclata all’infinito. Infatti non subisce un logorio con i cicli di riuso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però, considerato che per fondere le bottiglie utilizzate al fine di produrre nuovi contenitori significa impiegare energia di molto superiore a quella necessaria per lavare e sterilizzare le vecchie bottiglie, se ne avete la possibilità, consegnatele intatte se proprio non potete rivitalizzarle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[es. di aziende o altro che ritirano i vuoti]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compaiono ad uno ad uno gli oggetti che si possono gettare, barrati quelli che non si possono gettare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cosa infiliamo in questo cassonetto?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cocci di vetro        &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[SI: bottiglie e bicchieri anche rotti, vasetti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NO: ceramica (foto di tazzina), anche pirofile, specchi, porcellana (foto di una bambola), lampadine, neon, vetri di finestre]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se produciamo vetro utilizzando vetro di recupero si risparmia non solo in materia prima, ma anche in energia perché la temperatura di fusione di questo vetro è più bassa e sono ridotte anche le emissioni inquinanti in atmosfera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso cassonetto dobbiamo gettare ALLUMINIO e altri metalli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
AL - ACC&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SI: Lattina, scatolame (tonno, pelati), bomboletta, vassoi e piatti in alluminio, carta allu     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NO: Tetrapak e tutti i metalli accoppiati con altri materiali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risciacquate sia le bottiglie e i vasetti, sia lo scatolame e le lattine prima di gettarli nel cassonetto! Non dovete proprio lavarli col sapone, ma sciacquarli. Dai sforzatevi!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CARTA  e CARTONE vanno gettati qui:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
INSERIRE IMMAGINI di quotidiani, giornali e riviste, quaderni, fogli e depliant pubblicitari, imballaggi, brick, sacchetto per il pane.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NO: fazzoletti di carta usati, carta imbrattata da alimenti (cartone per pizza, bicchieri e piatti di carta), polistirolo, carta carbone, carta cerata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[mentre appaiono le immagini:] “scatole e scatolame (e brick) vanno schiacciati, privati di nastri adesivi e di altri parti metalliche o in plastica”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La carta riciclata viene prodotta con la cellulosa della carta recuperata attraverso la raccolta differenziata e non dal legno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche se il disboscamento del pianeta è dovuto alla creazione di pascoli per gli allevamenti piuttosto che alla produzione di carta, evitiamo di accelerare la nostra dipartita!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La PLASTICA va gettata qui (INSERIRE L'IMMAGINE DEL CASSONETTO), ma non tutta! Attenzione, solo PET, PE, PVC, PP (?) e schiacciate le bottiglie!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
INSERIRE LE IMMAGINI&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SI: bottiglie, flaconi di shampoo e detersivo, tanichette, tubi, fili elettrici e  nastro isolante, sacchetti per la spesa, sacchetti per surgelare i cibi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NO: bottiglie di olio (?), cassette di plastica e imballaggi, polistirolo, borse e sacchetti di nylon, sottovasi e dentifricio, bicchieri e piatti di plastica, vasetti dello yogurt e contenitori con questi simboli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[appaiono in sequenza con musica grind core libera]: fiamma, teschio e corrosivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con UMIDO s'intende il materiale organico altamente deperibile, come ad esempio lo scarto di frutta e verdura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli odori prodotti dalla decomposizione vi conviene raccogliere l'umido in un apposito contenitore in plastica con coperchio, talvolta fornito dalla azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a resti di frutta e ortaggi potrete raccogliere carne e pesce a “tocchetti”, gusci di uova, alimenti deteriorati, fondi di caffè o te , foglie e terriccio,pane, pasta e riso, lettiere di animali domestici, paglia, cortecce,segatura e, infine, i tovagliolini di carta usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto questo andrà a formare il COMPOST, sorta di humus, che una volta svuotato nell'apposito contenitore (APPARE L'IMMAGINE DEL CASSONETTO MARRONE) sarà utilizzato come fertilizzante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non dovete assolutamente versarvi olio o nascondervi grassi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli oli esausti vanno versati in contenitori chiusi e conferiti nei centri di raccolta o presso le officine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli olii di frittura non vanno gettati nel lavandino o nel water. Per limitare i danni vanno raccolti in contenitori richiudibili, possibilmente uno di quelli che non può essere riciclato (quindi non PET o vetro, bensì fiamma o teschio [inserire immagini e musica identiche a quelle utilizzate prima]) e  gettati nell'immondizia, nel secco. In discarica non filtreranno fino alle falde acquifere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quasi tutto ciò che non potete destinare nei tre tipi di cassonetti illustrati rappresentano la vera 'monnezza da gettare in sacchetti ben chiusi nel classico cassonetto grigio. Questo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IMMAGINE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi rifiuti, il cosiddetto secco, del quale ci occuperemo per esteso in un prossimo episodio, finiranno o in discarica o in un inceneritore. Anche di discariche ed inceneritori ci occuperemo più avanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo detto quasi tutto: rifiuti chimici di origine domestica che contengono sostanze tossiche o infiammabili (INSERIRE I 4 SIMBOLI DEI RIFIUTI PERICOLOSI) devono essere conferiti negli appositi contenitori presenti nell'Eco Centro da cui vengono trasportati in discarica o al termovalizzatore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche la carta carbone, le lampadine, le siringhe, la porcellana, la ceramica e i pannolini sono materiali di difficilissimo riciclaggio e per lo più finiscono in discarica attraverso la raccolta del secco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune tipologie di rifiuti potremmo definirle particolari/speciali perché non devono finire dalle nostre mani nei cassonetti finora mostrati, tanto meno nell'immondizia di casa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad esempio, per le batterie esauste potete utilizzare gli appositi cestini (APPARE L'IMMAGINE DEL CESTINO) presso Municipi, scuole, isole ecologiche o sparsi in città dal Comune (oppure i cilindri che si trovano fuori dai supermercati o dai negozi in alcuni centri abitati).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le batterie delle auto vanno riconsegnate ai rivenditori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche i medicinali scaduti devono essere smaltiti con cura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Deponeteli nei raccoglitori (APPARE L'IMMAGINE) posizionati all'esterno delle farmacie e delle ASL e se qualche pazzo lo ha divelto riconsegnateli direttamente al farmacista. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I rifiuti vegetali, foglie, erba, ramaglie e residui floreali, vanno rovesciati senza infilarli né in sacchi né in scatoloni qui (APPARE L'IMMAGINE DEL CASSONETTO).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
SI: erba, rami, foglie, fiori, cassette di legno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NO: sassi [foto di un macigno], bancali di legno, umido [foto di un mucchio di letame], terra, scarti di vivai e ramaglie di grosse dimensioni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I rifiuti solidi ingombranti (letti, armadi, materassi, sedie, divani, reti) sono destinati alle discariche autorizzate, avendo cura di differenziare i materiali negli appositi containers.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di sgombero di cantine, soffitte e garage potete avvisare il comune per evitare di riempire i cassonetti oppure verificare se nella vostra zona esistono associazioni Onlus che, gratuitamente o con un piccolo contributo, effettuino il servizio per conto vostro, magari destinando il salvabile a chi lo può ancora sfruttare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad ogni modo, quando dovete smaltire grosse quantità d qualsiasi tipologia di rifiuto (tanti e grossi rami potati, una miriade di bottiglie di vetro o plastica vuote dopo una festa oppure le piastrelle della cucina che avete deciso di abbattere, la moquette o il linoleum che cambiate) sforzatevi di trasportarle nelle isole ecologiche dove i containers sono molto più capienti e non rischiate di intasarli con un unico carico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli INDUMENTI inutilizzati [vestiti strappati o vecchi???] vanno depositati in questi cassonetti (APPARE L'IMMAGINE).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per vernici, solventi, smalti e prodotti per la protezione del legno rivolgetevi agli smaltitori della vostra città dei quali trovate l'elenco sulle Pagine Gialle Lavoro [ da controllare!!].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli ELETTRODOMESTICI, le possibilità sono almeno tre: la discarica per i rottami che nessuno vuole; la permuta usufruendo, se possibile, dei contributi statali; il dono a chi può ancora sfruttare un oggetto funzionante, pensiamo, ad esempio, ai computers di cui le scuole del nostro Bel Paese hanno tanto bisogno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===FINALE===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[Il testo va recitato con un sorriso sarcastico, divertito e la ripresa è un primo piano. Inizio immediato tagliato sulla prima parola e idem sull’ultima.]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Riciclare non è un capriccio di metodici perditempo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se non avete la sensibilità per comprendere e misurare la fragilità dell’ambiente che vi circonda e l’influenza che esso ha sulla vostra salute e su quella del genere umano, considerate almeno la differenziazione dei rifiuti e il loro riciclaggio dal punto di vista economico. Riciclare significa investire e risparmiare, personalmente e collettivamente. Ci sentiamo.”&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giancarlo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://biasco.ch/wiki/index.php?title=LaForzaDelRifiuto:Episodio_1/Variante_A&amp;diff=700</id>
		<title>LaForzaDelRifiuto:Episodio 1/Variante A</title>
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				<updated>2008-06-25T15:15:48Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giancarlo: Nuova pagina: ==CASSONETTI DIFFERENZIATI==  In questa prima puntata tentiamo a fornire qualche basilare definizione. Innanzitutto, cos’è un rifiuto? Siamo tutti d’accordo nel considerare rifiut...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==CASSONETTI DIFFERENZIATI==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa prima puntata tentiamo a fornire qualche basilare definizione.&lt;br /&gt;
Innanzitutto, cos’è un rifiuto?&lt;br /&gt;
Siamo tutti d’accordo nel considerare rifiuto tutto ciò che finisce nella pattumiera di casa. Beh, non è così semplice.&lt;br /&gt;
“Rifiuti sono tutte quelle sostanze o oggetti che risultano di scarto o avanzo alle più svariate attività umane” [Wikipedia].&lt;br /&gt;
Decreto lgs 22/97 all'art. 6 – Definizioni: qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A (elenco dei Codici Europei Rifiuto) di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia obbligo di disfarsi. [appare l'allegato A]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche quanto appena detto potrebbe sembrare un po’ troppo vago, ma il concetto stesso di rifiuto lo è.&lt;br /&gt;
Ad esempio, tutti noi consideriamo come rifiuti una tazzina da caffè frantumata o l’olio che abbiamo utilizzato per friggere le patatine. Ma possiamo definire rifiuto un vaso che conteneva la nostra pianta preferita che ormai si è seccata? L’oggetto in questione, anche se ora inutile, conserva intatte le funzioni per le quali è stato creato. Può essere d’impiccio, ma non è certo uno scarto.&lt;br /&gt;
Secondo noi va considerato rifiuto solo ciò che  veramente non può in alcun modo essere riutilizzato da chi lo possiede o da altri, ciò che non ha più o ha esaurito lo scopo per il quale è stato prodotto.&lt;br /&gt;
Facendo proprio questo assunto, già ridurremmo il volume della nostra spazzatura.&lt;br /&gt;
Ad ogni modo, se proprio vogliamo liberarci di oggetti e sostanze che a noi non servono proprio più e che ci sono d’intralcio è bene sapere che esiste la possibilità di sbarazzarsene in modo civile e appropriato, affinché non venga danneggiato ulteriormente l’ambiente e anzi addirittura qualcuno possa riutilizzare ciò che a noi non serve più.&lt;br /&gt;
Tornando alle definizioni, tutti sappiamo che i rifiuti sono classificati e differenziati e che a ogni categoria di rifiuto corrisponde un diverso sistema di raccolta o di smaltimento.&lt;br /&gt;
Quante volte, tuttavia, pur avendo la volontà di differenziare i rifiuti, abbiamo finito per ignoranza per destinarli nel cassonetto sbagliato?&lt;br /&gt;
Iniziamo dai materiali più semplici da gestire e riconoscere:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IL VETRO&lt;br /&gt;
Appare la foto del cassonetto del vetro che si trasforma in immagine digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una bottiglia di vetro impiega 4.000 anni, giorno più giorno meno, per biodegradarsi, mentre può essere riciclata all’infinito. Infatti non subisce un logorio con i cicli di riuso. &lt;br /&gt;
Però, considerato che per fondere le bottiglie utilizzate al fine di produrre nuovi contenitori significa impiegare energia di molto superiore a quella necessaria per lavare e sterilizzare le vecchie bottiglie, se ne avete la possibilità, consegnatele intatte se proprio non potete rivitalizzarle.&lt;br /&gt;
[es. di aziende o altro che ritirano i vuoti]&lt;br /&gt;
Compaiono ad uno ad uno gli oggetti che si possono gettare, barrati quelli che non si possono gettare&lt;br /&gt;
cosa infiliamo in questo cassonetto?&lt;br /&gt;
        cocci di vetro&lt;br /&gt;
          &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[SI: bottiglie e bicchieri anche rotti, vasetti&lt;br /&gt;
NO: ceramica (foto di tazzina), anche pirofile, specchi, porcellana (foto di una bambola), lampadine, neon, vetri di finestre]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se produciamo vetro utilizzando vetro di recupero si risparmia non solo in materia prima, ma anche in energia perché la temperatura di fusione di questo vetro è più bassa e sono ridotte anche le emissioni inquinanti in atmosfera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso cassonetto dobbiamo gettare ALLUMINIO e altri metalli&lt;br /&gt;
AL - ACC&lt;br /&gt;
SI: Lattina, scatolame (tonno, pelati), bomboletta, vassoi e piatti in alluminio, carta allu     &lt;br /&gt;
NO: Tetrapak e tutti i metalli accoppiati con altri materiali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risciacquate sia le bottiglie e i vasetti, sia lo scatolame e le lattine prima di gettarli nel cassonetto! Non dovete proprio lavarli col sapone, ma sciacquarli. Dai sforzatevi!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CARTA  e CARTONE vanno gettati qui:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
INSERIRE IMMAGINI di quotidiani, giornali e riviste, quaderni, fogli e depliant pubblicitari, imballaggi, brick, sacchetto per il pane.&lt;br /&gt;
NO: fazzoletti di carta usati, carta imbrattata da alimenti (cartone per pizza, bicchieri e piatti di carta), polistirolo, carta carbone, carta cerata.&lt;br /&gt;
[mentre appaiono le immagini:] “scatole e scatolame (e brick) vanno schiacciati, privati di nastri adesivi e di altri parti metalliche o in plastica”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La carta riciclata viene prodotta con la cellulosa della carta recuperata attraverso la raccolta differenziata e non dal legno.&lt;br /&gt;
Anche se il disboscamento del pianeta è dovuto alla creazione di pascoli per gli allevamenti piuttosto che alla produzione di carta, evitiamo di accelerare la nostra dipartita!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La PLASTICA va gettata qui (INSERIRE L'IMMAGINE DEL CASSONETTO), ma non tutta! Attenzione, solo PET, PE, PVC, PP (?) e schiacciate le bottiglie!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
INSERIRE LE IMMAGINI&lt;br /&gt;
SI: bottiglie, flaconi di shampoo e detersivo, tanichette, tubi, fili elettrici e  nastro isolante, sacchetti per la spesa, sacchetti per surgelare i cibi.&lt;br /&gt;
NO: bottiglie di olio (?), cassette di plastica e imballaggi, polistirolo, borse e sacchetti di nylon, sottovasi e dentifricio, bicchieri e piatti di plastica, vasetti dello yogurt e contenitori con questi simboli&lt;br /&gt;
[appaiono in sequenza con musica grind core libera]: fiamma, teschio e corrosivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con UMIDO s'intende il materiale organico altamente deperibile, come ad esempio lo scarto di frutta e verdura.&lt;br /&gt;
A causa degli odori prodotti dalla decomposizione vi conviene raccogliere l'umido in un apposito contenitore in plastica con coperchio, talvolta fornito dalla azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. &lt;br /&gt;
Oltre a resti di frutta e ortaggi potrete raccogliere carne e pesce a “tocchetti”, gusci di uova, alimenti deteriorati, fondi di caffè o te , foglie e terriccio,pane, pasta e riso, lettiere di animali domestici, paglia, cortecce,segatura e, infine, i tovagliolini di carta usati.&lt;br /&gt;
Tutto questo andrà a formare il COMPOST, sorta di humus, che una volta svuotato nell'apposito contenitore (APPARE L'IMMAGINE DEL CASSONETTO MARRONE) sarà utilizzato come fertilizzante.&lt;br /&gt;
Non dovete assolutamente versarvi olio o nascondervi grassi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli oli esausti vanno versati in contenitori chiusi e conferiti nei centri di raccolta o presso le officine.&lt;br /&gt;
Gli olii di frittura non vanno gettati nel lavandino o nel water. Per limitare i danni vanno raccolti in contenitori richiudibili, possibilmente uno di quelli che non può essere riciclato (quindi non PET o vetro, bensì fiamma o teschio [inserire immagini e musica identiche a quelle utilizzate prima]) e  gettati nell'immondizia, nel secco. In discarica non filtreranno fino alle falde acquifere.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Quasi tutto ciò che non potete destinare nei tre tipi di cassonetti illustrati rappresentano la vera 'monnezza da gettare in sacchetti ben chiusi nel classico cassonetto grigio. Questo:&lt;br /&gt;
IMMAGINE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi rifiuti, il cosiddetto secco, del quale ci occuperemo per esteso in un prossimo episodio, finiranno o in discarica o in un inceneritore. Anche di discariche ed inceneritori ci occuperemo più avanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo detto quasi tutto: rifiuti chimici di origine domestica che contengono sostanze tossiche o infiammabili (INSERIRE I 4 SIMBOLI DEI RIFIUTI PERICOLOSI) devono essere conferiti negli appositi contenitori presenti nell'Eco Centro da cui vengono trasportati in discarica o al termovalizzatore.&lt;br /&gt;
Anche la carta carbone, le lampadine, le siringhe, la porcellana, la ceramica e i pannolini sono materiali di difficilissimo riciclaggio e per lo più finiscono in discarica attraverso la raccolta del secco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune tipologie di rifiuti potremmo definirle particolari/speciali perché non devono finire dalle nostre mani nei cassonetti finora mostrati, tanto meno nell'immondizia di casa.&lt;br /&gt;
Ad esempio, per le batterie esauste potete utilizzare gli appositi cestini (APPARE L'IMMAGINE DEL CESTINO) presso Municipi, scuole, isole ecologiche o sparsi in città dal Comune (oppure i cilindri che si trovano fuori dai supermercati o dai negozi in alcuni centri abitati).&lt;br /&gt;
Le batterie delle auto vanno riconsegnate ai rivenditori.&lt;br /&gt;
Anche i medicinali scaduti devono essere smaltiti con cura.&lt;br /&gt;
Deponeteli nei raccoglitori (APPARE L'IMMAGINE) posizionati all'esterno delle farmacie e delle ASL e se qualche pazzo lo ha divelto riconsegnateli direttamente al farmacista. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I rifiuti vegetali, foglie, erba, ramaglie e residui floreali, vanno rovesciati senza infilarli né in sacchi né in scatoloni qui (APPARE L'IMMAGINE DEL CASSONETTO).&lt;br /&gt;
SI: erba, rami, foglie, fiori, cassette di legno.&lt;br /&gt;
NO: sassi [foto di un macigno], bancali di legno, umido [foto di un mucchio di letame], terra, scarti di vivai e ramaglie di grosse dimensioni.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I rifiuti solidi ingombranti (letti, armadi, materassi, sedie, divani, reti) sono destinati alle discariche autorizzate, avendo cura di differenziare i materiali negli appositi containers.&lt;br /&gt;
In caso di sgombero di cantine, soffitte e garage potete avvisare il comune per evitare di riempire i cassonetti oppure verificare se nella vostra zona esistono associazioni Onlus che, gratuitamente o con un piccolo contributo, effettuino il servizio per conto vostro, magari destinando il salvabile a chi lo può ancora sfruttare.&lt;br /&gt;
Ad ogni modo, quando dovete smaltire grosse quantità d qualsiasi tipologia di rifiuto (tanti e grossi rami potati, una miriade di bottiglie di vetro o plastica vuote dopo una festa oppure le piastrelle della cucina che avete deciso di abbattere, la moquette o il linoleum che cambiate) sforzatevi di trasportarle nelle isole ecologiche dove i containers sono molto più capienti e non rischiate di intasarli con un unico carico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli INDUMENTI inutilizzati [vestiti strappati o vecchi???] vanno depositati in questi cassonetti (APPARE L'IMMAGINE).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per vernici, solventi, smalti e prodotti per la protezione del legno rivolgetevi agli smaltitori della vostra città dei quali trovate l'elenco sulle Pagine Gialle Lavoro [ da controllare!!].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli ELETTRODOMESTICI, le possibilità sono almeno tre: la discarica per i rottami che nessuno vuole; la permuta usufruendo, se possibile, dei contributi statali; il dono a chi può ancora sfruttare un oggetto funzionante, pensiamo, ad esempio, ai computers di cui le scuole del nostro Bel Paese hanno tanto bisogno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
FINALE:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[Il testo va recitato con un sorriso sarcastico, divertito e la ripresa è un primo piano. Inizio immediato tagliato sulla prima parola e idem sull’ultima.]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Riciclare non è un capriccio di metodici perditempo.&lt;br /&gt;
Se non avete la sensibilità per comprendere e misurare la fragilità dell’ambiente che vi circonda e l’influenza che esso ha sulla vostra salute e su quella del genere umano, considerate almeno la differenziazione dei rifiuti e il loro riciclaggio dal punto di vista economico. Riciclare significa investire e risparmiare, personalmente e collettivamente. Ci sentiamo.”&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giancarlo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>http://biasco.ch/wiki/index.php?title=La_forza_del_rifiuto&amp;diff=681</id>
		<title>La forza del rifiuto</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://biasco.ch/wiki/index.php?title=La_forza_del_rifiuto&amp;diff=681"/>
				<updated>2008-06-09T13:43:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Giancarlo: Nuova pagina: Le prime due parti del progetto Ambiente (Episodio 1 e 2; le suddivisioni non seguono criteri oggettivi) costituiscono una sorta di introduzione informativa sui rifiuti, sul riciclaggi...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le prime due parti del progetto Ambiente (Episodio 1 e 2; le suddivisioni non seguono criteri oggettivi) costituiscono una sorta di introduzione informativa sui rifiuti, sul riciclaggio dei materiali e delle sostanze, sui comportamenti virtuosi e viziosi e sulle cifre riguardanti il mondo dei rifiuti e del loro riciclo (quantità di rifiuti, denaro pubblico e privato speso, ecc.).&lt;br /&gt;
Tralasciando momentaneamente la seconda parte che tratterà presumibilmente di discariche e inceneritori, ci stiamo concentrando sul primo episodio, a sua volta diviso in tre puntate.&lt;br /&gt;
Mi azzardo a scrivere che la puntata di apertura è già più che abbozzata, anche se non ancora pubblicata; la prima stesura già ci soddisfa, e del resto il tema trattato non necessita di approfondimenti o elaborazioni particolari: abbiamo optato per una breve riflessione sul concetto di rifiuto, affermando il nostro punto di vista che sarà uno dei traites d'union per tutto l'episodio. Per farla breve, per noi e non credo soltanto per noi, rifiuto è ciò che ha perso o ha esaurito la funzione per il quale è stato creato/prodotto e niente e nessuno può utilizzarlo nemmeno per scopi diversi da quello originario. Su questa definizione vanno fatte delle precisazioni ma non è questa la sede o forse non è questo il momento. Anzi, non so se è il momento ma certamente è la sede se qualcuno ha voglia di precisare o esternare: ad esempio incenerire per produrre energia termica a nostro avviso non equivale a 'utilizzare per uno scopo diverso da quello originario', per il semplice fatto che tale riutilizzo ha costi ambientali.&lt;br /&gt;
Importante è porre subito l'accento sulla quantità di immondizia che produciamo, soprattutto considerando che eliminiamo definitivamente oggetti e materiali che tali non sono.&lt;br /&gt;
La puntata, poi, si snoda tra i cassonetti della raccolta differenziata. Infatti, dando comunque per scontata la produzione di rifiuti è bene sapere cosa farne e che fine fanno. E proprio il tragitto dei rifiuti differenziati è il tema della seconda puntata, ora in cantiere (stiamo raccogliendo un po' di materiale).&lt;br /&gt;
La terza e ultima puntata del primo episodio, invece, si concentrerà sui numeri: tonnellate di rifiuti e di riciclati, costi ambientali e economici del riciclo, ecc. che ci porteranno dritti dritti all'amara riflessione finale su quanto consumiamo, o meglio su quanto acquistiamo e talvolta consumiamo.--[[User:Giancarlo|Giancarlo]] ([[User talk:Giancarlo|discussione]]) 15:43, 9 giu 2008 (CEST)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Giancarlo</name></author>	</entry>

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